Storia
L'origine della Fondazione risale alla fine del XIX secolo, quando i Ferrovieri italiani crearono, con risorse proprie, alcune Casse di deposito con finalità di mutua assistenza, accorpate successivamente nella Cassa Nazionale dei Ferrovieri (Società Anonima Cooperativa di Credito) e nell'Associazione Nazionale dei Ferrovieri (Società di Mutuo Soccorso e Previdenza) - divenuta ente morale con R.D. 20 settembre 1914, n.1221.
La Cassa Nazionale dei Ferrovieri e l'Associazione Nazionale dei Ferrovieri, assieme alla Cassa Nazionale delle Comunicazioni - facente capo al Ministero delle Comunicazioni -, sono state fuse nell'Istituto Nazionale di Previdenza e Credito delle Comunicazioni con R.D.L. 22 dicembre 1927, n.2574.
Il capitale dell'Istituto era costituito dal patrimonio mobiliare ed immobiliare delle Casse e dell'Associazione, oltre che dalle quote di partecipazione degli iscritti, che potevano essere solo i dipendenti del Ministero delle Comunicazioni, delle aziende ferroviarie private e pubbliche e delle aziende ed imprese che gestivano servizi affini ed accessori.
Con legge 6 agosto 1967, n.700, recante il nuovo ordinamento dell'Istituto, nasce la nuova denominazione di Banca Nazionale delle Comunicazioni che veniva ad essere fortemente caratterizzata come uno strumento operativo a disposizione del "Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni" e delle "Ferrovie dello Stato". L'Istituto si prefiggeva come obiettivo lo sviluppo economico del settore dei Trasporti ed in particolare la crescita dei servizi ferroviari, rimanendo altresì fedele alla propria originaria natura mutualistica, prevedendo a tale scopo servizi assistenziali e previdenziali a favore dei ferrovieri, che avevano creato la base economica per la costituzione della Banca.
Dal conferimento (a norma della Legge 30 luglio 1990 n. 218 e del D.L. 20 novembre 1990 n. 356, approvato con D.M. del Ministro dei Tesoro in data 28 maggio 1992) delle aziende bancaria ed assicurativa rispettivamente alla Banca Nazionale delle Comunicazioni S.p.A. ed alla BNC Assicurazioni S.p.A., nel 1994 è residuato l'Ente Banca Nazionale delle Comunicazioni.
L'Ente Banca Nazionale delle Comunicazioni - dopo aver completato l'intero processo di dismissione e diversificazione del patrimonio ed aver ricevuto la necessaria dichiarazione di conformità alla direttiva del 18.11.1994, con Decreto del Ministro del Tesoro del 20 febbraio 1998 - il 13.12.2000, con l'approvazione dello Statuto da parte del Mistero del Tesoro, assume l'attuale denominazione di FONDAZIONE BNC.
